Il primo duetto è tratto da Le Nozze di Figaro di Mozart, libretto di Lorenzo da Ponte, andata in scena nel 1786 a Vienna, si tratta di due voci femminili di soprano. Questo il testo del duetto, nel quale la Contessa detta una lettera a Susanna:
LA
CONTESSA
Eh, scrivi dico; e tutto
io prendo su me stessa.
"Canzonetta sull'aria..."
(Susanna siede e scrive)
N. 21. Duettino
SUSANNA
(scrivendo)
"Sull'aria..."
LA
CONTESSA
"Che soave zeffiretto..."
SUSANNA
"Zeffiretto..."
LA
CONTESSA
"Questa sera spirerà..."
SUSANNA
"Questa sera spirerà..."
LA
CONTESSA
"Sotto i pini del boschetto."
SUSANNA
"Sotto i pini..."
LA
CONTESSA
"Sotto i pini del boschetto."
SUSANNA
"Sotto i pini...del boschetto..."
LA
CONTESSA
Ei già il resto capirà.
SUSANNA
Certo, certo il capirà.
Ancora una volta Mozart mostra di saper costruire con apparentemente pochi elementi, prevalentemente costruendo le linee melodiche su gradi congiunti e arpeggi spezzati. Le voci si ‘passano’ le frasi; è interessante osservare la nota di conclusione di una voce, e la nota di attacco dell’altra voce: quasi sempre si tratta della stessa nota, oppure la successiva per grado congiunto, talvolta c’è un salto di 4° o 5°, raramente altri intervalli. Quando le voci cantano contemporaneamente procedono in terza. Per facilitare la visualizzazione del procedere mozartiano, ecco lo spartito con le sole due voci:

Il secondo duetto di questa lezione è tratto dalla Lakmé (in scena nel 1883 a Parigi) di Leo Delibes, anche questo cantato da due voci di soprano. Questo il testo
LAKME
Dôme épais le
jasmin,
A la rose s'assemble,
Rive en fleurs frais matin,
Nous appellent ensemble.
Ah! glissons en suivant
Le courant fuyant:
Dans l'on de frémissante,
D'une main nonchalante,
Gagnons le bord,
Où l'oiseau chante, l'oiseau, l'oiseau chante.
Dôme épais, blanc jasmin,
Nous appellent ensemble!
MILLIKA
Sous le dôme
épais, où le blanc jasmin
A la rose s'assemble,
Sur la rive en fleurs riant au matin,
Viens, descendons ensemble.
Doucement glissons
De son flot charmant
Suivons le courant fuyant:
Dans l'on de frémissante,
D'une main nonchalante,
Viens, gagnons le bord,
Où la source dort
Et l'oiseau, l'oiseau chante.
Sous le dôme épais,
Sous le blanc jasmin,
Ah! descendons ensemble!
LAKME
Mais, je ne
sais quelle crainte subite,
S'empare de moi,
Quand mon père va seul à leur ville maudite;
Je tremble, je tremble d'effroi!


Apparentemente le voci vengono usate in maniera simile a come le usava Mozart, con ampio uso del canto a distanza di terza, ma le frasi melodiche sono estremamente elastiche, ancora più che in Mozart. Si consideri anche che se pur lo stile si sta internazionalizzando sempre più, un certo tipo di declamato alla francese risalta, con frasi che più che costruire una melodia (strofica, all’italiana), usano frasi ora brevi ora molto ampie. Le due versioni che avete sul CD sono molto diverse, una più moderna, cantata dalla soprano Church è molto precisa, «sgranata» (principalmente per la registrazione moderna) nella seconda assai più vecchia c’è la voce di Maria Callas. Un punto vorrei far notare dove la differenza tra le due versioni è abissale: alla b. 7 della seconda parte, ascoltate la risoluzione Je tremble, con il salto di 6° discendente dopo il frammento di scala ascendente. Nella Callas assume una colorazione fortemente drammatica, diviene un momento cruciale, mentre con la Church passa assolutamente inosservata: è la differenza tra una grande interprete (una star) e una brava ma, al confronto modesta, cantante.