
05 - Come quantificare la valutazione? |
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Come quantificare la valutazione?Dato per scontato che l'attribuzione di voti è un modo inadeguato e insufficiente di esprimere la valutazione, in attesa di mutamenti strutturali futuri più adeguati e consolidati, noi abbiamo tentato di di organizzarci in un modo simile a quello usato in alcune scuole tedesche (Berlino). a)- Per ogni studente si è elaborata una scheda (scheda A) in cui raccogliere tutte le prove appartenenti all'area cognitiva (ho fatto largo uso del volume […] ma spesso le abbiamo preparate noi per ogni quadrimestre, raggruppate nelle aree omogenee definite sopra, con i voti delle singole prove. Abbiamo elaborato una media sommando tutti i risultati ottenuti da ciascun studente in ogni prova riguardante il singolo settore (- 1°, 2°, 3° -). Poi abbiamo attribuito una percentuale di votazione da assegnare a ciascun settore, 30% al 1°, 40% al 2° e 30% al 3°. Le varie percentuali sono state valutate sulla base della considerazione che la abilità raggruppate nel 2° settore sono quelle centrali per apprendere, del resto implicanti l'utilizzo di funzioni appartenenti ai livelli cognitivi superiori, e sulla base della considerazione del fatto che le prove del 1° settore sono rappresentative di funzioni cognitive più elementari e quelle del 3° sono di difficile valutazione. Nei settori previsti si son fatte rientrare tanto le prove orali tanto le prove scritte. Dalla somma dei voti dei tre settori abbiamo dedotto un voto finale. b) Poi abbiamo tentato di integrare la valutazione dell'area cognitiva con una valutazione dell'area affettiva. Questo tipo di valutazione non può che prender forma in una dimensione strettamente "qualitativa", elaborando un profilo dello studente abbastanza dettagliato facendo riferimento, anche se in modo abbastanza libero, ad un insieme di comportamenti descritti lungo un continuum che va dalla consapevolezza dei problemi, alla capacità di elaborazione di risposte personali, alla capacità di attribuzione di senso e di valore, dalla partecipazione al dialogo educativo alla capacità di rielaborazione critica dei contenuti ecc. La valutazione finale deve risentire anche della valutazione del livello affettivo, intendendo con questo, naturalmente, non la valutazione dei contenuti delle opzioni di senso e di valore fatte dai nostri studenti, ma la valutazione qualitativa dei loro comportamenti nei confronti dell'oggetto di studio, di sé e degli altri, assunti all'interno dell'esperienza scolastica. Sarebbe anche opportuno alla fine dell'anno o di un quadrimestre dare agli studenti dei profili del loro rendimento nell'area cognitiva e dei comportamenti maturati nell'area affettiva, in modo che essi possano avere elementi utili per conoscersi, correggersi, autovalutarsi e trarre motivazioni per sviluppare adeguatamente le proprie potenzialità. Ma in realtà ancora non si può dire che siamo riusciti sino ad ora a realizzare al meglio i nostri intenti. Certamente tenteremo di farlo nei prossimi anni scolastici. Tra l'altro abbiamo tentato di elaborare una scheda (scheda B) entro cui raggruppare, per aree omogenee, le valutazioni degli insegnanti dell'intero Consiglio di Classe intorno ad indicatori individuabili all'interno di tutte le discipline. In tutte le discipline si potrebbero rintracciare, al di là delle specificità peculiari dei saperi, aree di abilità rispondenti ad obiettivi generali e trasversali comuni, che possono essere valutate facendo riferimento a medesimi indicatori. Sino ad ora la scheda l'abbiamo usata nelle esperienze di valutazione quadrimestrale e si può dire che ha consentito il perseguimento di obiettivi minimi: tutti i colleghi del Consiglio di Classe siamo stati in grado di fare confronti tra i rendimenti, centrandoli sull'attivazione e sullo sviluppo dinamico di abilità comuni e sul possesso della consapevolezza dei processi cognitivi e metodologici implicati nello studio delle discipline, nonché è stato possibile confrontarci sulla qualità della partecipazione personale degli allievi all'esperienza scolastica, sottolineando le dinamiche affettive che vi sono state sottese. Gli schemi e le schede allegate cercano di chiare l'impianto del nostro sistema di valutazione. Scheda A: settori della valutazione, modalità di quantificazione; Scheda B: scheda per la valutazione del rendimento in settori omogenei in tutte le discipline, da usare per la valutazione sommativa in sede di Consiglio di Classe. Scheda C: "Legenda" per la valutazione dell'area cognitiva e affettiva Scheda D: "Legenda" per l'utilizzo della Scheda B
SCHEDA " A " - Settori per la valutazione
SCHEDA B - SCHEDA RIASSUNTIVA DI VALUTAZIONE
SCHEDA "C" Studente Classe
Grado di conseguimento degli obiettivi disciplinari in ordine a: 1) AREA COGNITIVA - Dimensione semantica del linguaggio disciplinare - Possesso dei contenuti disciplinari (conoscenza, comprensione, applicazione) - Dimensione sintattica del linguaggio disciplinare - Acquisizione abilità operative della disciplina (analisi, sintesi) - Qualità ed autonomia dell'apprendimento e capacità di rielaborazione personale - Acquisizione abilità operative disciplinari (sintesi, valutazione, creatività) 2) AREA AFFETTIVA Profilo qualitativo dell'allievo sui seguenti livelli: - ricezione: prendere consapevolezza, disponibilità a prestare attenzione, attenzione controllata (verso di sé); - risposta: livello dell'interesse, della partecipazione, della motivazione (verso l'oggetto di studio); - attribuzione di senso o di valore: accettare, scegliere un senso o un valore, l'impegno per esso (verso l'esperienza scolastica); - organizzazione di modelli: organizzare e comparare modelli di interpretazione e di valutazione, di comportamento (verso gli altri); - caratterizzazione di una posizione ragionata personale: elaborazione di una propria filosofia di vita, di un codice di comportamento, maturare orientamento e progettualità.
SCHEDA "D" SCALA DI RIFERIMENTO per la quantificazione della valutazione 1) Area cognitiva A = grave insufficienza = 0 - 4 B = lieve insufficienza = 4 - 5 C = sufficienza = 6 D = discreto-buono = 7- 8 E = eccellente = 9 - 10
2) Area affettiva A = indisponibilità, rifiuto, distacco: non vi è attenzione, risposta, impegno, partecipazione B = disponibilità insufficiente, incostante: vi è disponibilità e superficiale risposta, ma insufficiente impegno e partecipazione, scarso impegno C = adeguata risposta, impegno vi è interesse, motivazione, partecipazione e impegno D = attribuzione di valore e di senso non solo lo studente recepisce e risponde, ma si impegna ad attribuire senso e valore agli apprendimenti e all'esperienza scolastica E = Organizzazione e caratterizzazione: in più rispetto al punto precedente, lo studente si mostra capace di organizzare e integrare sistematicamente le nuove esperienze culturali ed umane acquisite nell'esperienza scolastica.
Per le indicazioni dinamico-evolutive del rendimento e del comportamento dello studente nei vari periodi dell'anno scolastico: stazionario: indicazione di segno: = tendenza progressiva: indicazione di segno: > tendenza regressiva: indicazione di segno: <
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