Verifiche e attività

 

 

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Project Designer
Monica Banzato

Web Master
Domenico Corcione

 

 

 

 

Le verifiche, le attività

Metodi e tecniche della Valutazione

 

Modulo 2  

 

Item di verifica a fine modulo.

 

1.      Che cosa significa accertare?

A – Verificare e attribuire un voto o un giudizio.

B – Attribuire valore alle competenze acquisite dagli allievi.

C – Rilevare, con la massima fedeltà, le proprietà di qualcosa.

 

2.      Qual è la funzione dell’osservazione provocata?

A – Accertare la realtà in modo neutrale.

B – Verificare o falsificare un’ipotesi.

C – Far emergere gli imprevisti.

 

3.      L’osservazione sistematica è una tecnica utilizzata in ambito di …?

A – accertamento intenzionale.

B – accertamento spontaneo.

C – accertamento istituzionale.

 

4.      Perché è necessario l’accertamento spontaneo?

A – Per far emergere ciò che esce dagli schemi usuali.

B – Per ridurre l’ansia da prestazione da parte degli studenti.

C – Esaminare ciò che gli allievi sanno e sanno fare.

 

5.      Quale scopo abbiamo attribuito al concetto di “controllo”?

A – Quello di sorvegliare il corretto svolgersi di una procedura.

B – Quello di adottare gli opportuni provvedimenti in caso di impasse.

C – Quello di regolare gli stati di un processo alle fasi di una procedura.

 

6.      Una possibile definizione di procedura è …

A – successione di eventi, generata da molteplici variabili intervenienti.

B – iter di azioni e regole in sequenza predeterminata.

C – definizione dello stato di un sistema complesso.

 

7.      L’analisi e la valutazione dei processi predilige la metodologia …

A – deduttiva.

B – algoritmica.

C – euristica.

 

8.      Con la verifica si confrontano …

A – i risultati di un allievo con quelli della classe.

B – gli indicatori quantitativi con le proprietà rilevate.

C – gli obiettivi prefissati con i risultati raggiunti.

 

9.      Qual è lo specifico oggetto della verifica?

A – Il progetto didattico.

B – Il sistema formativo.

C – Il processo di apprendimento.

 

10.  Quali sono gli strumenti più pertinenti per la verifica delle conoscenze?

A – Le prove strutturate (o prove oggettive).

B – I test psicologici (o reattivi).

C – Le composizioni scritte argomentate (o saggi brevi).

 

 

Modulo 3 

Item di verifica a fine modulo.

  

1.      Che cosa significa valutare gli apprendimenti?

A – Verificare e attribuire un voto o un giudizio.

B – Attribuire valore alle competenze acquisite dagli allievi.

C – Esaminare ciò che gli allievi sanno e sanno fare.

 

2.      Qual è l’oggetto principale della valutazione (intesa come attività che ricerca il senso delle cose)?

A – Il processo formativo.

B – Il progetto didattico.

C – I risultati dell’apprendimento.

 

3.      Se, per ridurre la soggettività valutativa, l’insegnante utilizza strumenti e tecniche diversi, quale principio sta adottando?

A – Principio della trasparenza

B – Principio della condivisione dei criteri.

C – Principio della triangolazione.

 

4.      Come si applica il principio della comunicazione valutativa?

A – Utilizzando un linguaggio standardizzato di valutazione.

B – Adeguando la valutazione alle capacità di comprensione del ricevente.

C – Comunicando la valutazione immediatamente dopo la prestazione.

 

5.      L’equilibrazione metodologica, nella metavalutazione, riguarda …

A – la consapevolezza di integrare strumenti quantitativi e qualitativi.

B – l’attendibilità e l’efficienza degli strumenti adottati.

C – il rapporto paritario tra il sistema formativo e il contesto esterno.

 

6.      Spesso il nuovo insegnante tende a sopravvalutare sistematicamente le prestazioni degli allievi: in tal caso è soggetto a ...

A – effetto di alone.

B – effetto di severità.

C – effetto di indulgenza.

 

7.      Attribuire valutazioni “non compromettenti” è un errore …

A - sistematico.                     B - di tendenza centrale.
C - di contrasto.                       D - di aspettativa (effetto Pigmaglione).
E - logico.                                 F - di espansione indebita (effetto alone)

8.      Per monitorare un processo formativo, gli indicatori individuati dovrebbero …

A – certificare lo stato del sistema.

B – mostrare la complessità del processo.

C – interpretare i problemi della scuola.

 

9.      L’analisi descrittiva, una delle tecniche di monitoraggio, si caratterizza per essere idiografica. Che cosa significa?

A – Che punta all’analisi dei grandi numeri.

B – Che punta all’analisi qualitativa.

C – Che punta all’analisi in profondità.

 

10.  Quando è pertinente l’uso del metodo qualitativo-narrativo?

A – Per rilevare le differenze tra gruppi sperimentali e gruppi di controllo.

B – Per tenere sotto controllo l’andamento delle procedure didattiche.

C – Per analizzare casi particolari e situazioni specifiche.

 

 

Modulo 7 

 

NB: i primi 5 item si riferiscono al mod. 6, gli ultimi 5 al mod. 7.

      Le risposte vanno inviate al tutor entro martedì 15 maggio 2001.

 

1.      In una prova strutturata, le risposte “errate” prendono il nome di ………………………

(indicare il termine richiesto)

 

2.      La tipologia dell’item precedente (al nr. 1) è detta …

A – a scelta singola.

B – a saggio breve.

C – a completamento.

D – a corrispondenze.

 

3.      Quale elemento rende oggettiva la correzione di una prova?

A – La predefinizione dei criteri e dei punteggi.

B – L’attribuzione del punteggio indipendentemente dal correttore.

C – L’uniformità delle condizioni ambientali durante la prova.

 

4.      Mettere in sequenza le seguenti fasi di progettazione di una prova (test).

A – Predisposizione delle modalità di strutturazione dei quesiti nella prova.

B – Analisi degli obiettivi, con l’esclusione dei ridondanti e l’integrazione di nuovi.

C - Determinazione della tipologia e del numero degli items (per ogni obiettivo).

D - Definizione, chiara e precisa, degli obiettivi da sottoporre a verifica

E - Assegnazione del punteggio per ciascuna categoria di item.

F - Articolazione dell’ambito disciplinare.

G - Costruzione di una griglia di lettura delle risposte degli item.

 

FASE 1

2

3

4

5

6

7

 

 

 

 

 

 

 

 

5.      Per verificare la capacità di analisi, è opportuno utilizzare item …

A –.vero - falso

B – a corrispondenze.

C – a completamento.

D – a scelta multipla.

 

6.      La valutazione “pluridisciplinare” implica la condivisione tra le discipline …

A – di un oggetto scientifico/culturale.

B – di un oggetto scientifico/culturale e di strumenti di analisi.

C – di un oggetto scientifico/culturale, di strumenti di analisi e di metodologie di indagine.

 

7.      Completa il testo seguente. Ad ogni numero abbina la lettera con la risposta in calce.

Il colloquio tra la commissione e lo studente nell’esame di Stato inizia con (1) …………… e prosegue con (2) ……………. Durante il colloquio non deve mancare (3) …………. È necessario (4) ………… sia i tempi dedicati a queste attività, sia (5) ………… attribuito nella valutazione.

 

A) ridurre. B) il peso. C) la discussione delle prove scritte. D) equilibrare. E) l’analisi dei crediti scolastici. F) adeguare. G) l’argomento scelto dal candidato. H) il senso. K) gli argomenti proposti dalla commissione.

 

1

2

3

4

5

 

 

 

 

 

 

 

8.      Nel colloquio orale, vanno considerati anche il ritmo e l’intonazione nel parlare dell’allievo. Questi elementi fanno parte dell’ambito …

A – verbale.

B – paraverbale.

C – non verbale.

 

9.      Per la valutazione del colloquio, ogni commissario è tenuto ad attribuire i “propri” punti. Poiché ciò dà luogo a fenomeni di soggettività valutativa (ciascuno valuta secondo personali metri e criteri), si consiglia l’uso condiviso di una griglia di misurazione con l’assegnazione di punteggi analitici (riferiti a specifiche dimensioni e/o a specifici indicatori). L’uso di punteggi analitici (da sommare e successivamente da mediare tra i diversi commissari) può dare luogo ad un noto errore di valutazione, definito …

A – errore di tendenza centrale.

B – errore sistematico.

C – errore di contrasto.

D – errore logico.

 

10.  Anche per le usuali interrogazioni orali è opportuno utilizzare una griglia di osservazione/misurazione, come quella proposta per il colloquio d’esame. Con quali accorgimenti? (NB: Questo è un saggio breve. Argomentare la risposta in non più di cinque righe).

 

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Comunicazioni

Le risposte alle prove di verifica del mod. 7 vanno inviate entro le ore 24 di martedì 15 maggio 2001.

L’ultimo incontro in presenza si svolgerà il 17 p.v.: saranno precisati modalità e criteri di valutazione della prova finale del corso.

Tra i materiali, si propongono due griglie di valutazione (griglia 1 e griglia 2): saranno oggetto di discussione nel prossimo incontro.

 

Date dell’esame:

31 maggio 2001

21 giugno 2001

05 settembre 2001

25 settembre 2001

 

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