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Spazio editoriale: i quaderni online
Si avvisa che i testi riportati in calce sono consultabili presso la BAUM (Biblioteca di area umanistica) a Palazzo Malcanton Marcorà, Dorsoduro 3484/D (sito web: www.unive.it/baum)
Quaderno ONLINE n° 2
La globalizzazione
di Valentina Zangrando
Quaderno ONLINE n° 3
La comunità di pratica come leva per la formazione
di Massimiliano Costa
Quaderno ONLINE n° 4
La SSIS on-line: un modello didattico e formativo di E-learning
di Monica Banzato
Quaderno - ONLINE n° 5
Per un profilo dell'insegnante di qualità
di Umberto Margiotta
Quaderno - ONLINE n° 6
Il progetto SIS on-line: realizzazione di corsi collaborativi a distanza, attraverso le modalità di comunicazione telematica
di Umberto Margiotta
Quaderno - ONLINE n° 7
Che fine ha fatto Franti?
Il problema del dropping out nella realtà veneta
di Roberto Fini
Quaderno - ONLINE n° 8
Agenti Intelligenti e sistemi multi-agente in ambiente di apprendimento
di Mauro Costalonga
Quaderno - ONLINE n° 9
Il lavoro filosofico nella società post-fordista
di Mario Vendraminetto
Quaderno - ONLINE n° 10
La storia medievale nei manuali scolastici italiani (dal dopoguerra agli anni '80)
di Cinzia Crivellari
Quaderno - ONLINE n° 11
Madamina il catalogo è questo
La centralità del testo tra Mozart, Plauto, Ovidio
di Antonia Piva
Quaderno - ONLINE n° 12
Università 2000: riforma degli studi e curricoli formativi
di Valentina Zangrando
Quaderno - ONLINE n° 13
Psicologia della letteratura: alcuni aspetti educativi
di Laura Messina
Quaderno - ONLINE n° 14
Il giornalismo nella scuola tra presa di coscienza civile e apprendimento scolastico
di P. Frigeri
L'autrice progetta un percorso didattico, indirizzato ad un biennio di istituto tecnico, nel quale una serie di attività preliminari (analisi di quotidiani, visioni di film e di telegiornali, ascolto di trasmissioni radiofoniche, lezioni d'aula, interviste all'esterno della scuola) ha come fine la produzione di un giornalino di classe o di istituto. Il progetto è scandito in tutte le sue fasi ed offre suggerimenti didattici e riflessioni metodologiche. Non vengono trascurati elementi motivazionali e finalità educative di natura etico-civile.
Quaderno - ONLINE n° 15
Educare al parlato formale
di A. Cristinelli
L’elaborato progetta un percorso di educazione al parlato nella scuola media inferiore, pensato anche in funzione del colloquio d’esame. Ma l’obiettivo del progetto è quello di promuovere un metodo di studio più efficace, approfondendo le tecniche di scrittura documentativa, la capacità di problematizzare, l’utilizzo di schemi per costruire il piano di esposizione. Tutto ciò è stato pensato dall’autore per sconfiggere quella “scuola del silenzio” in cui l’allievo è il più delle volte uno spettatore poco attivo.
Quaderno - ONLINE n° 16
“Non chiamatelo feudalesimo: processi politico/istituzionali nell’età signorile dell’Europa occidentale (secoli IX-XII) e ricadute economico/culturali”
di S. Sbriz
Quaderno - ONLINE n° 17
Educare a pensare in rete. Testualità, intertestualità e ipertestualità nella didattica del latino
di Lucia Passador
Il presente lavoro nasce da un'esperienza di progettazione ipertestuale nell'ambito del laboratorio del corso di Tecnologie didattiche (A.A. ‘01-’02 , sede di Venezia), successivamente ampliata ed estesa all'esperienza di tirocinio diretto con una applicazione ripensata e realizzata ex novo in chiave didattica.
In quella sede è nata una riflessione sull'affinità strutturale tra la progettazione ipertestuale e l'analisi dei testi latini attuata anche nella didattica non supportata dalle tecnologie informatiche
Ci è parso quindi interessante esplorare le possibili connessioni tra una disciplina comunemente percepita come aliena da implicazioni tecnologiche e la dimensione informatica oggi imperante nelle forme della comunicazione di massa.
Quaderno - ONLINE n° 18
La valutazione degli apprendimenti nel curricolo PSP
(Per soglie di padronanza)
di Maria Renata Zanchin, Maria Grazia Tollot, Eufemia Giambelluca
Questo lavoro ha lo scopo di condividere i risultati della ricerca in atto nel Laboratorio PSP, relativa alla valutazione, all’interno del binomio Profilo formativo integrato atteso e Profili individuali emergenti. Sentiamo infatti l’esigenza di un sistema coerente, basato su una valutazione dei processi di apprendimento e di insegnamento e non solo dei loro prodotti e sulla trasparenza dell’atto valutativo, che diventa così anche atto orientativo per il progetto di vita dell’allievo. Lo scopo della nostra ricerca è stato ed è quello di costruire e verificare un modello di tale sistema valutativo processuale e orientativo, offrendo alcuni esempi e soprattutto proponendo strumenti di guida alla valutazione. Questi ultimi si caratterizzano per un paradigma teorico di riferimento e sono al tempo stesso assolutamente flessibili e contestualizzabili. Inoltre rappresentano, anche sul piano grafico, un’ alternativa alle strutture di pensiero e alle rappresentazioni lineari, non adatte a esprimere la visione sistemica che caratterizza la valutazione degli apprendimenti nel curricolo “per soglie di padronanza” .
Quaderno - ONLINE n° 19
Un percorso alla “scoperta” dei segni di interpunzione
di Venturi Francesca
Il percorso didattico si snoda a partire dalla percezione che i giovani studenti hanno della punteggiatura, partendo dalle conoscenze naturali per implementare poi, con il confronto e la discussione comune, nuovi dati e nuove regole; il percorso permette di analizzare l’uso della punteggiatura non solo nei brevi “sms”, ma anche in testi letterari e di sviluppare quindi le capacità linguistiche e cognitive degli studenti.
Quaderno - ONLINE n° 20
Grammatica al biennio superiore: riflessioni e proposte
di Rizzini Enrica
Al fine di evitare una riflessione sulla lingua che si esaurisca nell’enunciazione/ripetizione di un insieme di norme, l’A. propone una rilettura dei Programmi Brocca e un lavoro didattico, basato su ipotesi teoriche e articolato in 5 unità didattiche, che permettono un percorso metacognitivo sulla lingua, basato sull’apprendimento per scoperta.
Quaderno - ONLINE n° 21
Gli ebrei fra noi. Un percorso multidisciplinare per conoscerne l’identità culturale
di Segala Marilena
Il saggio propone un percorso multidisciplinare, che spazia dalla letteratura alla pittura, dal teatro al cinema, dalla musica alla danza per recuperare al di là dell’icona del martirio l’identità ebraica alla società contemporanea, focalizzando la “memoria” non più sullo sterminio, ma su quanto di vivo e originale l’ebraismo sa ancora esprimere.
Quaderno - ONLINE n° 22
Continuità / discontinuità. Delle culture in lingua latina: il "caso" cristianesimo
di Paolo boffo
Nella mia esperienza di insegnamento ho notato che se è senz’altro più impegnativo prendere coscienza dell’individualità dei singoli studenti – il cerchio più interno – a motivo delle diversissime situazioni biografiche e culturali da cui provengono, l’azione didattica deve comunque rivolgersi per prima cosa al gruppo classe – il cerchio più esterno – facendo leva sui quei tratti comuni con cui tutti gli studenti si relazionano, o per contiguità o per opposizione. Solo in un secondo momento, l’insegnante deve puntare al singolo alunno: continuando con la metafora, insomma, solo dal cerchio esterno, e solo a partire da quello, si può arrivare ad un’azione mirata che, con infinito rispetto, ci conduca dentro il cerchio interno. Il presente lavoro e la proposta didattica annessa, dunque, fanno riferimento principalmente ai tratti comuni, al cerchio esterno, per capirci, che ho rilevato nelle esperienze con cui sono venuto in contatto. Spetta poi all’insegnante declinare le osservazioni e le intuizioni che esso contiene in modo che vengano incontro alle esigenze anche di singoli studenti.
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Quaderno - ONLINE n° 23
Esprimere, esprimersi, comunicare
di G. Campardelli
Il percorso didattico, rivolto ad una scuola media e in particolare alla classe prima, coniuga riflessioni linguistiche, cognitive e pedagogiche. Considerando la scrittura come processo e valorizzando il contesto pragmatico-interattivo, mira alla scrittura di tre generi: il diario, la lettera ed il romanzo epistolare. I tre generi si collocano a livelli di difficoltà crescente e richiedono una sempre maggiore capacità di pianificazione. La classe viene condotta a tali produzioni attraverso strumenti pedagogici (studi di caso, incident, role playing game) con i quali viene organizzato il contesto di scrittura.
Quaderno - ONLINE n° 24
Io, i professori, li odio
di A. Perissinotto
Il percorso didattico suggerito coniuga educazione letteraria ed educazione linguistica, studia infatti le caratteristiche del linguaggio giovanile nei romanzi di giovani autori contemporanei (Brizzi, De Carlo, Ballestra, Culicchia, Veronesi…). Particolarmente adatto ad una quinta liceo delle Scienze Sociali per il taglio socio-linguistico, analizza gli aspetti del parlato in generale e del parlato giovanile in particolare individuabili nei romanzi in questione sia sul piano lessicale sia su quello sintattico. Accanto agli obiettivi specifici dell’educazione letteraria e alla motivazione, si pone obiettivi di educazione linguistica sia a livello di ricezione sia di produzione (ad esempio trascodifica da un registro ad un altro).
Quaderno - ONLINE n° 25
L’articolo di cronaca: un primo approccio al giornale
di L. Lenotti
La proposta didattica è un lavoro strutturato sull’articolo di cronaca del giornale quotidiano, rivolto a studenti della scuola media. Mette in gioco abilità di lettura e scrittura e, più generalmente, sviluppa capacità critiche e può creare motivazione, oltre che accrescere le informazioni-conoscenze. Utilizzando una presentazione in Power Point, word e la posta elettronica, la consultazione di siti ed esercizi caratacei appositamente strutturati, esercita gli studenti su molteplici aspetti del quotidiano e della notizia di cronaca. Vengono analizzati anche gli aspetti linguistici, sia lessicali, sia morfosintattici. Alla fase ricettiva segue quella produttiva, che si conclude con una verifica consistente nella scrittura di un articolo di cronaca.
Quaderno - ONLINE n° 26
Malattia come metafora del Novecento: Mann, Kafka, Svevo - dalla letteratura alla scrittura documentata e al saggio breve
di Giacometti Chiara
L’A. propone un modulo destinato ad una classe terminale di un istituto tecnico in cui sviluppare capacità critiche e di lettura di opere letterarie e artistiche attraverso un tema-guida: “malattia come metafora del disagio di un’epoca”. Il lavoro coniuga educazione letteraria ed educazione linguistica, in quanto i contenuti del percorso sono declinati in attività che sviluppano competenze di livello elevato, come quelle richieste per la produzione del saggio breve, e diventano quindi strumento di esercitazione in vista degli esami di stato-
Quaderno - ONLINE n° 27
La descrizione nei testi narrativi. Un percorso per il biennio: analisi del testo e scrittura creativa
di Vocialta Severina
Il progetto didattico elaborato dall’A. fa riferimento a una classe prima di un istituto tecnico e mira a coniugare educazione letteraria ed educazione linguistica. Partendo dalla tipologia testuale elaborata da Wherlich, viene proposto un percorso che analizza la descrizione in testi letterati, le concezioni fondamentali della narratologia e si focalizza quindi sul curricolo di scrittura, in particolare quella creativa. Poiché l’educazione linguistica coinvolge tutti i linguaggi, verbali e non verbali, l’A. “mescola” codici linguistici e testi iconografici, più precisamente fotografici.
Quaderno - ONLINE n° 28
Le parole e i contesti - Il lessico nelle diverse situazioni comunicative
di Galzignato Gianna
L’A. presenta un percorso centrato sull’importanza – per i ragazzi della scuola media inferiore –dello sviluppo del lessico e della semantica, finalizzati al miglioramento della capacità d’uso e di comprensione delle parole nei diversi contesti comunicativi. La ricerca offre numerose prospettive e opportunità sul piano della prassi didattica, puntando su un lessico contestualizzato, sul fascino dell’etimologia, sui processi di slitttamento e trasformazione dei significato. Vengono proposte attività utilizzabili nel triennio: in prima media sono “le parole in gioco”, in seconda si punta sul “lessico delle emozioni”; infine in terza sul “lessico delle idee” .
Quaderno - ONLINE n° 29
La provvidenza nel Mazoni
di Elisabetta Calliari
Il lavoro trae origine da alcune perplessità ed incomprensioni sollevate dagli studenti, durante il tirocinio, riguardo allo studio della letteratura e al senso per la loro vita della lettura di testi, come quelli di Manzoni, percepiti come distanti dal loro mondo; altresì di difficile attualizzazione era il tema della provvidenza, così presente nell’opera dell’autore milanese. Nella prima parte si cerca allora di cogliere il valore dell’educazione letteraria per i giovani d’oggi; la formazione del buon lettore è proposta ed indagata come finalità insostituibile per l’insegnamento della letteratura. Viene poi delineata la religiosità manzoniana in quegli aspetti che costituiscono il riferimento concettuale del percorso. Esso è volto principalmente a far scoprire un Manzoni che non offre certezze, ma che lascia aperta una prospettiva che induce ciascuno dei “venticinque lettori” ad iniziare, dopo quello di Renzo, il proprio viaggio. La metodologia scelta è un modo di impiegare linguaggi che i giovani avvertono più vicini e che possono incidere favorevolmente sulla loro motivazione.
Quaderno - ONLINE n° 30
Valorizzare le competenze
di Michela Del Bono
Il concetto di competenza si trova inserito in un ampio dibattito, che oggi è più che mai attuale. L'idea di competenza, come si vedrà nel corso della trattazione, è stata trattata, negli anni, secondo vari approcci metodologici ma non vi è ancora in concreto una sistematica e frequente attuazione di un modello di competenze. La competenza è un concetto complesso, che spesso si trova inserita in un'antinomia tra modelli e teorie proposte, e la sua stessa attuazione nei contesti organizzativi. Le stesse idee di ruolo, qualifica, posizione vanno ripensate proprio in relazione ad un concetto di competenza, collegata ad una valorizzazione della personalità e dell'agire umano. La persona non può essere solo un attore passivo calato in un determinato ruolo, cui corrispondono determinate mansioni e un certo numero di skills standardizzate, ma deve essere fautrice attiva e proattiva del suo "mettersi in campo", del suo porsi e del suo interagire "in situazione" e in diversi contesti organizzativi, ma anche sociali e culturali.
Quaderno - ONLINE n° 31
What lies behind success: cultural aspects in Christina Aguilera’s videos
di Teresa Cannatà
Questa tesi di diploma si sviluppa attorno ad un progetto per un'unità didattica di civiltà straniera rivolta ad una classe quinta di Liceo Scientifico; il tema trattato è la rilevanza che certi aspetti caratteristici della società e della cultura statunitense assumono nei video della pop star Christina Aguilera. L'unità si svolge in cinque ore di lezione e rientra in un modulo dedicato a due forme di arte - cinema e musica - che gli adolescenti amano molto e che danno una visione stimolante e creativa della società contemporanea. Attraverso testi scritti (articoli tratti dalla rivista britannica 'The Face') e documenti visivi (quattro video dell'artista), gli studenti potranno rendersi conto del complesso itinerario che ha portato la Aguilera da reginetta del 'teen pop' a spregiudicata interprete di un pop sofisticato. Grande rilevanza assumono tecniche di insegnamento come il brainstorming, il lavoro di gruppo e il role-play, con cui si intendono favorire l'interazione orale in lingua straniera, ma anche il raggiungimento di obiettivi formativi fondamentali come il saper confrontarsi con una realtà culturale diversa dalla propria e la capacità di rielaborare le proprie convinzioni, rimodellandole sulla base di opinioni più pertinenti o interessanti.
Quaderno - ONLINE n° 32
I promessi sposi nel biennio. Note di metodologia ed una proposta di didattica
di Margherita Dartora
Attraverso questo percorso didattico si intende offrire agli allievi la possibilità di “incontrare” I promessi Sposi ed il suo autore secondo dinamiche che, per quanto possibile, possano sostituire alla lezione frontale, pur sempre utile, metodi e strategie a carattere partecipativo.
La le/le lezioni frontali iniziali che vertono sulla biografia dell’autore, sulla sua produzione e l’intentio operis assumono, agli occhi degli studenti, spesso (se non sempre) il peso di “un obolo” necessario da pagare ai fini della sua successiva lettura del romanzo.
Molte volte poi, l’aspettativa viene ulteriormente delusa poiché la parte propedeutica si riduce ad una lettura “non problematizzata” da cui, successivamente, l’insegnante trae l’occasione per interrogare in maniera monocorde e “spersonalizzata”, senza tener conto cioè degli interessi personali e degli stimoli profondi che invece possono essere attivati con l’utilizzo di tecniche didattiche diverse.
Un lettore che rimane privo di domande di fronte ad un libro, perlopiù “imposto” dal programma, e che non viene aiutato nella formulazione di quesiti di fronte ad esso è, di fatto, un “non lettore”.
Quaderno - ONLINE n° 33
Il Portfolio come strumento di continuità educativo-didatica tra scuola elementare e media
di Daniela Millini
Decenni di ricerca educativa, psicopedagogica e didattica hanno direttamente o indirettamente confermato la forte valenza educativa e formativa della continuità in ambito educativo didattico, soprattutto dal momento in cui l’attenzione delle scienze dell’educazione si è spostata decisamente dal docente al discente, dall’insegnamento al processo di apprendimento - e alle varie e diverse dimensioni (non solo cognitive, ma anche emotivo-affettive) ad esso inevitabilmente connesse. Da qui, l’esigenza – soprattutto negli anni ponte – di ricercare da parte dei docenti dei diversi ordini di scuola un linguaggio, uno stile comunicativo, dei principi metodologici, degli obiettivi e dei parametri valutativi sufficientemente integrati , che sostengano il discente nel suo percorso invece di disorientarlo inutilmente.
Molti dei documenti prodotti dal Consiglio d’ Europa relativamente al settore dell’Istruzione e della Formazione testimoniano l’interesse dell’ EU per l’arricchimento delle conoscenze e competenze linguistiche dei suoi cittadini e per la diffusione di un apprendimento qualitativo delle lingue; in quest’ottica, nel 1995-1996 la Commissione di Esperti del Programma Lingue Moderne del Consiglio d’Europa produsse due strumenti fondamentali : il Common European Framework of Reference (CEF) e l’ European Language Portfolio (ELP). Il CEF rappresenta, a tutt’oggi, l’unico quadro di riferimento in grado di fornire dei parametri di valutazione per attestare i livelli di competenza linguistici riconoscibili come comuni all’interno dell’EU.
L’ European Language Portfolio /Portfolio Europeo delle Lingue rappresenta una possibile forma di attuazione dei descrittori di competenza del CEF e costituisce uno strumento concreto per la realizzazione delle raccomandazioni dell’ EU rispetto alla necessità di promuovere l’interesse e il rispetto per la diversità linguistica e culturale, il plurilinguismo, la comprensione e la conoscenza reciproca, la certificazione trasparente e coerente delle competenze linguistiche – ma anche, e soprattutto, il graduale sviluppo nel discente di una capacità di apprendimento auto-diretto, accompagnato e sostenuto da pratiche di autovalutazione. Il PEL appartiene primariamente al discente, ed ha la finalità principale di fornire – in primis al discente stesso- indicazioni sulle sue competenze linguistiche e interculturali in un dato momento del suo personale percorso/processo di apprendimento – oltre che permettergli di ‘vedere’, tramite la comparazione dei successivi stadi di apprendimento (registrati dalle tabelle e dalle schede di autovalutazione), i propri progressi.
La peculiarità educativo-formativa/pedagogica del Portfolio risiede proprio nell’offrire ai discenti l’opportunità di riflettere sul proprio apprendimento, e di inserire di volta in volta, organicamente, con crescente consapevolezza, nella ‘rete’ delle proprie (pre)conoscenze e competenze ogni nuovo tassello che venga loro proposto; in tal modo, il discente ha la possibilità di appropriarsi del proprio processo di apprendimento, di renderlo un ‘racconto’ personale, consapevole, unico nelle proprie specificità.
Ed è proprio in quest’ottica, che il PEL rappresenta veramente lo strumento ideale per supportare la continuità, e l’unitarietà, del percorso di educazione e formazione dello studente lungo i diversi ordini e gradi di Scuola – restituendo al discente il pieno possesso
(e responsabilità) dello stesso.
Quaderno - ONLINE n° 34
L'insegnamento della letteratura tedesca in un istituto tecnico: una sfida possibile?
di Alessia Broccardo
Il lavoro è introdotto da una prima parte teorica, in lingua italiana, che affronta il tema del possibile inserimento di moduli o unità di insegnamento di letteratura tedesca nei particolari contesti di apprendimento degli istituti tecnici (sperimentali e non). Vengono illustrate le evoluzioni e le variazioni intervenute negli ultimi anni in termini programmatici, ed affrontati argomenti circa l'opportunità di perseguire, anche in tali contesti, quelle che sono definite e riconosciute come le finalità precipue dell'educazione letteraria in senso lato, nonché gli obiettivi didattici specifici dell'educazione letteraria in lingua straniera. Vengono altresì illustrati gli approcci più accreditati nella prassi glottodidattica, accanto alla relativa e conseguente analisi dei più comuni libri di testo di letteratura tedesca in uso. Dopo una possibile ipotesi di soluzione glottodidattica per la programmazione e la gestione di un'efficace unità di insegnamento di letteratura tedesca negli istituti tecnici, si procede, nella seconda parte del lavoro, alla realizzazione teorica di un'unità didattica di complessive tre ore (in lingua tedesca), a completamento di un'unità più ampia sul tema "lavorare per vivere o vivere per lavorare?", a conclusione di un modulo di circa 25-30 ore sul tema "Arbeit", che affronta le diverse dimensioni della civiltà, della microlingua e della letteratura, cercando di creare una forte sinergia tra di esse. La proposta didattica prende le mosse da un lavoro di riflessione condotto al termine del "Laboratorio di civiltà tedesca" (a.a.2002-2003), e dalla sua effettiva sperimentazione in una classe quinta (Ist. Tecn. Comm.) durante il tirocinio.
Quaderno - ONLINE n° 35
La simulazione globale
di Silvia Meneghello
Questo lavoro sviluppa un percorso didattico di lingua e civiltà francese per una classe della scuola secondaria superiore italiana usando il metodo della “simulazione globale”, metodo nato in Francia negli anni Settanta, ancora attuale e attuabile nella scuola di oggi.
La finalità pedagogica di ogni simulazione globale è di far sperimentare al discente il reale in una condizione simulata, facendogli usare la lingua in situazione. Nel percorso didattico proposto le attività didattiche sono ambientate in un piccolo comune francese e mirano a sviluppare non solo le abilità orali, ma anche le abilità scritte.
Quaderno - ONLINE n° 36
Proposta didattica per lo sviluppo della competenza lessicale: Dizionari e descrizioni
di Alessia Bosio
Il saggio, dopo una sezione di riflessione sui bisogni linguistici delle nuove generazioni e di approfondimento teorico su lessico e semantica, propone un percorso didattico indirizzato alla scuola secondaria di I grado (una seconda media). La finalità principale del progetto è quella di promuovere l'arricchimento lessicale, inteso sia come acquisizione di nuovi lessemi, sia come affinamento della conoscenza e dell'impiego di parole in contesti reali. La proposta didattica adotta una strategia fondata sull'impiego costante dei dizionari e di testi descrittivi come "scenari privilegiati" per sviluppare in maniera sistematica la competenza semantico-lessicale, spesso marginalizzata nell'insegnamento. I testi descrittivi impiegati spaziano dai manuali di scienze alle voci enciclopediche e voci di dizionario, da testi letterari (di I. Calvino, T. Mann, L. Tolstoj) a brani antologici
Quaderno - ONLINE n° 37
Il cambio di governance per la continuita’ dell’impresa: analisi del caso Marly’s Confezioni S.p.A.
di Nazzaro Lucia
Lo studio presenta l’analisi del caso di un’impresa di successo operante nel settore dell’abbigliamento, che ha saputo svilupparsi e superare il passaggio generazionale, mantenendosi competitiva, con un netto cambio di governance, passata dall’imprenditore di prima generazione ad un gruppo di giovani imprenditori con forti esperienze manageriali alle spalle.
L’elaborato analizza le vie attraverso le quali sia possibile realizzare la continuità e la vitalità dell’impresa, affidandone la conduzione nelle mani dei soggetti più adatti. Si osserva come il cambiamento e la continuità siano due concetti solo in apparenza contraddittori, infatti la capacità dell’impresa di ridisegnare il proprio assetto organizzativo in base ai mutamenti ambientali assicura stabilità. Questa capacità passa attraverso la conoscenza profonda delle dinamiche d’impresa e dell’ambiente in cui essa è immersa.
Dallo studio condotto sembra di poter rilevare come il passaggio di ruolo, da manager ad imprenditori, con la conseguente assunzione del rischio d’impresa, possa riunire negli stessi soggetti le doti migliori dell’uno e dell’altro ruolo.
L’analisi del caso in oggetto può essere utilizzata a fini didattici, verso il termine del percorso di studi aziendali della scuola secondaria superiore, quale spunto di riflessione sulla realtà d’impresa ed eventuale base per una tesina per l’esame di Stato.
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Quaderno - ONLINE n° 38
Gli strumenti del poeta. Un percorso di metrica e retorica per il biennio
di Passigato Silvia
Esiste fra gli studenti degli istituti tecnici un luogo comune molto diffuso: la poesia è un prodotto letterario di “nicchia” o forse “inutile”.Il percorso didattico nasce da questa constatazione e dalla volontà di rovesciare queste convinzioni. Per fare questo l’A. prima di impostare elementi di analisi testuale, illustra come funziona la poesia e come si possa scriverla, attraverso giochi verbali e metodi di composizione collettiva. Il percorso non intende certo forgiare “poeti laureati”, bensì declinare i contenuti in modo da far acquisire conoscenze e competenze sulle convenzioni e sugli strumenti della poesia attraverso la fatica dell’educazione alla creatività.
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Quaderno - ONLINE n° 39
I connettivi nel processo di comprensione e di pianificazione di un testo argomentativo.
di Gambarotto Lisa
Il percorso didattico è strutturato per una classe terza di istituto tecnico e costituisce una tappa per lo sviluppo di competenze utili alla redazione di un saggio breve. Esso cerca di fornire, rinforzando la conoscenza e l’uso consapevole dei connettivi, delle strategie utili ad una comprensione profonda del dossier di documenti (tipico del saggio breve) ed efficaci nella pianificazione della progressione tematica del testo scritto. I connettivi sono infatti degli strumenti linguistici che contribuiscono a tessere la trama del testo segnalando gli snodi logici del discorso: snodi causali, finali, temporali, ipotetici che filtrano le corrispondenti operazioni della mente.
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Quaderno - ONLINE n° 40
Tre strategie didattiche per la comprensione del testo argomentativo
di Salvaggio Francesca Marinella
La proposta didattica, che prevede la pianificazione di tre strategie differenti di approccio alla comprensione del testo argomentativo, è orientata al potenziamento delle abilità ricettive dell’allievo, ma consente, grazie all’acquisizione di padronanze nell’ambito ricettivo, di esercitare anche le abilità produttive. Gli allievi si cimentano nell’ascolto e nella lettura di testi argomentativi sia in contesti scolastici sia in quelli extra scolastici. Per quanto attiene all’ambito scolastico (e in vista dell’Esame di Stato), la lettura verte su testi tradotti dal latino o dal greco e su documenti filosofici per giungere a scrittori contemporanei.
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Quaderno - ONLINE n° 41
ALUNNI STRANIERI E RIASSUNTO:
COME POTENZIARE UN’ABILITA’ ESSENZIALE NELLA SCUOLA SECONDARIA
di Coonan Carmel Mary, Daloiso Michele, Garzotto Tiziana, Golini Barbara, Longo Damiano
Il presente contributo, nato nell’ambito del Laboratorio di Glottodidattica della SSIS del Veneto (che nell’anno accademico 2007/2008 ha attivato un indirizzo di formazione docenti specifico per l’italiano lingua seconda), offre riflessioni teoriche ed operative per lo sviluppo di una competenza-chiave nella scuola secondaria: il saper riassumere.
Dopo un inquadramento teorico sulle dimensioni coinvolte nello studio in italiano lingua seconda (ital2), si descriverà un possibile modello organizzativo (laboratorio di ital2) finalizzato allo sviluppo dell’abilità di riassumere e, partendo dall’analisi di un manuale di italiano per stranieri, si offrirà un commento critico alle attività contenute e si presenteranno possibili spunti operativi per l’integrazione del manuale.
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Quaderno - ONLINE n° 42
Percorso didattico di educazione linguistica: lettura e comprensione
di Carlotta Poli, Supervisore: Chiumenti Cecilia
L’A. parte dall’assunto che, molto spesso nel linguaggio comune, leggere è sinonimo di comprendere, per cui se “una persona riesce a decifrare ciò che legge (o ascolta), deve essere altresì in grado di costruire rappresentazioni mentali corrette riguardo al materiale di cui ha fruito:” Ma come gli studi di settore ci testimoniamo le cose non stanno così : si distingue infatti fra leggibilità e comprensibilità di un testo. I processi conoscitivi della mente umana, infatti, sono costituiti, oltre che da conoscenze linguistico-formali, anche da riferimenti a modelli o schemi derivanti dall’esperienza del mondo che ogni singolo lettore accumula nel corso della sua vita. La proposta didattica dell’A. è pensata per una classe prima della secondaria di primo grado e si concentra sulle competenze legate all’actio del comprendere: L’accertamento della competenza di lettura degli allievi non è incentrato sulla capacità di leggere nel senso tecnico del termine, ma sulla competenza testuale e su quella pragmatico-comunicativa, sviluppate attraverso una serie di esercitazioni di complessità progressiva.
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