FORMAZIONE E IMPRENDITORIALITÀ

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Laboratorio Formazione Continua e Pedagogia del Lavoro – CISRE

Responsabile Scientifico: Massimiliano Costa

FORMAZIONE E IMPRENDITORIALITÀ

 

 

Cosa si intende per imprenditorialità? Quale peso strategico ricopre oggi questo elemento?  E quali spazi generativi possono aprirsi all’incrocio – sempre più urgente ma difficoltoso – tra educazione e lavoro per una formazione all’imprenditorialità?

L’Unione europea parla della competenza di entrepreneurship ormai da diversi anni, interpretandola come una delle leve strategiche per giungere a costruire un futuro europeo intelligente, inclusivo e sostenibile (European Commission, 2010; http://ec.europa.eu/europe2020/index_en.htm). La Commissione ha redatto il Piano d’azione Imprenditorialità 2020 (European Commission, 2013; http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/entrepreneurship-2020/index_...) attraverso cui ha rilanciato l’imprenditorialità come principale motore della crescita economica e con il quale ha proposto una serie di iniziative volte ad agevolare l’azione imprenditoriale comunitaria, cercando di rimuovere gli ostacoli legislativi alla creazione delle imprese, tentando di approntare un contesto adatto in cui gli imprenditori possano operare e prosperare, e soprattutto ripensando l’istruzione e la formazione come assi portanti per sostenere l’attività e lo sviluppo imprenditoriali (Council of the European Union, 2015; http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2015.01...).

L’educazione all’imprenditorialità (European Commission, 2012; http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice/thematic_reports_en.php) diventa, così, una delle principali porte d’accesso al futuro: le generazioni attuali e prossime dovranno sapere varcare tale soglia, non solo per contrastare la piaga della disoccupazione, ma anche per fronteggiare le sfide sempre più complesse poste dal mondo globalizzato e dalla società della conoscenza.

 

Ruoli cruciali dell’imprenditorialità

L’Unione europea ha posto la competenza dell’imprenditorialità tra le sue otto key competence nel documento Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 (European Union, 2006; http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32006H0962). In questo quadro di riferimento, l’imprenditorialità è concepita come una qualità da non restringere al solo ambito aziendale, poiché è anzitutto una competenza per la persona, una competenza di tutti, giovani e meno giovani, donne e uomini, che agisce in ogni ambito della vita, nelle situazioni della quotidianità, nel contesto sociale, personale, e non soltanto in quello professionale. Per i lavoratori, certamente, essa rappresenta una dimensione fondamentale, nella gestione del proprio ruolo, nella necessità di sapersi collocare all’interno di una rete di opportunità, nella capacità di esprimere una propria direzionalità di costruzione professionale.

All’imprenditorialità viene inoltre affidato un altro ruolo cruciale, ovvero quello di catalizzatore dei processi di innovazione, soprattutto nei termini della Open Innovation, in cui i meccanismi cognitivi ed organizzativi vengono valorizzati ed amplificati dalle possibilità dei network, delle reti sociali estese e di tutti quei movimenti strategici di apertura e di collaborazione (Costa, 2011; 2014), indispensabili per poter agire oggi in un mercato sempre più internazionale e competitivo.

 

Formazione all’imprenditorialità: “Capacitare l’imprenditorialità”

Gli spazi per una formazione all’imprenditorialità, dunque, ci sono e sono potenzialmente sterminati. Quello che occorre fare anzitutto è stimolare una cultura e una mentalità imprenditoriali, fondate sullo spirito d’iniziativa e sul coraggio di percorrere strade poco battute. Occorre generare, promuovere e sostenere comportamenti di investimento sul futuro, fondati su quel mindset imprenditoriale di cui aveva già detto l’Agenda di Oslo (European Commission, 2006; http://ec.europa.eu/index_en.htm), costituito da diversi elementi, quali la creatività, la gestione del rischio, la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi, ecc.

In questa prospettiva, appare importante dirigersi verso una formazione all’imprenditorialità che si fondi su un apprendimento espansivo basato su innovazione, collettività ed attraversamento dei confini tra sistemi di attività interagenti quali scuola e lavoro (Morselli, Costa, Margiotta, 2014; Morselli, 2013), e che agisca su quelle che possono essere interpretate come le “aree di attivazione” sottostanti allo sviluppo dell’agire imprenditoriale, ovvero quella sorta di substrato che si ritiene necessario attivare per sviluppare un’agency adeguata al contesto e alla costruzione professionale (Strano, 2015). È in questo senso che si parla di “capacitare l’imprenditorialità”, facendo riferimento al capability approach (Costa, 2014; Margiotta, 2014; Tessaro, 2013) come strada per raggiungere la messa in valore della propria progettualità rispetto alle attitudini, alle risorse e alle competenze personali (Costa, 2015), al contempo sapendosi mettere in rapporto al contesto di riferimento.

“Capacitare l’imprenditorialità” rappresenta il paradigma formativo in cui l’agency capacitante consente alle persone di dare forma alle competenze e alle capacità generative per un ampliamento degli spazi di libertà, per un potenziamento della capacità di vedere il proprio futuro e di esprimere con scelte concrete la propria direzionalità realizzativa (Costa, 2015), sapendo cogliere tra le diverse opportunità del contesto quelle che si ritengono di valore per sé, portando ad espressione la propria identità, i propri potenziali ed i propri irripetibili talenti.

 

Riferimenti bibliografici sul tema

COSTA, M. (2015). Capacitare all’imprenditorialità come leva per una migrazione inclusiva, in Pedagogia Oggi (In press). Retrieved from http://www.siped.it/rivista-pedagogia-oggi/presentazione/
COSTA, M. (2014). Capacitare l’innovazione nei contesti organizzativi, in Formazione&Insegnamento, XII(3), pp. 41-54. Retrieved from http://www.formazione-insegnamento.net/it/
COSTA, M. (2011). Pedagogia del lavoro e contesti di innovazione. Milano: Franco Angeli.
COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION (2015). Council conclusions on entrepreneurship in education and training (2015/C 17/02). Retrieved from http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.2015.01...
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MARGIOTTA, U. (2014). Competenze, Capacitazione e Formazione: dopo il welfare. In G. Alessandrini, U. Margiotta, M. Costa, M. L. De Natale, D. Santarone, M. Fiorucci, P. Ellerani, A. Gargiulo Labriola, L. Moschini, F. Abbate, La "pedagogia" di Martha Nussbaum (pp. 39-63). Milano: FrancoAngeli.
MARGIOTTA, U. (2013). Le opportunità di apprendere, in Formazione&Insegnamento, vol. XI(2), pp. 35-46. Retrieved from http://www.formazione-insegnamento.net/it/
MORSELLI, D., COSTA, M., MARGIOTTA, U. (2014). Entrepreneurship education based on the Change Laboratory, in The International Journal of Management Education, XXX, pp. 1-16. Retrieved from http://www.journals.elsevier.com/the-international-journal-of-management...
MORSELLI, D. (2013). Enhancing the Sense of Initiative and Entrepreneurship in VET Students: preliminary results, in Formazione&Insegnamento, XI(1), pp. 247-26. Retrieved from http://www.formazione-insegnamento.net/it/
STRANO, A. (2015). Capacitare entrepreneurship per l’attivazione professionale dei giovani, in Formazione&Insegnamento, XIII (In press). Retrieved from http://www.formazione-insegnamento.net/it/
TESSARO, F. (2013). Libertà ed equità nei processi di scelta. Il capability approach nell'orientamento, in Quaderni di Orientamento, XXII, nr. 43, pp. 16-23. Retrieved from http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/istruzione-ricerca/regione-per...